Guglielmo cappiotti, cantante e chitarrista, dal 2001 è attivo nella scena live del Veneto –soprattutto nella piazza di Verona - e del Trentino. Cantautore folk-rock, ricerca una composizione che spazia tra il jazz e il latin, non dimenticando le lezioni del più celebre folk americano.
Nel live ha sempre proposto un set acustico e decisamente minimale: chitarra acustica e voce; tanto basta per un’interpretazione comunque dinamica e assolutamente incisiva.
Dall’agosto 2009 ha dato il via alla registrazione e progettazione del suo primo disco di imminente uscita, sotto la produzione artistica di Andrea Viti (già bassista degli Afterhours e membro dei karma e Juan Mordecai), e con una band tutta nuova a supportarlo: Nicola Monti al contrabbasso e basso; Simone Marchioretti alla batteria e percussioni; Giovanni Ferro alla chitarra semiacustica.
2004: apre il concerto di Marco Parente
2008: apre concerto dei Perturbazione
2008: vince la XI edizione del concorso Paolo Pavanello di Trento
2009: apre il concerto di Alessandro Grazian
LA FINE DEL MONDO, IL DISCO
Così titola l’ultimo brano del disco: “La fine del mondo”; una ballata folk, intima e davvero ironica, per sole voce e chitarra. Un manifesto di come Cappiotti intenda e abbia sempre inteso la questione musicale, tanto nella composizione quanto nel live: semplice, diretta, fluida.
Nel complesso troviamo 10 brani che compongono un album decisamente vario, dove l’unità di suono e di stile non pregiudica la varietà della composizione e dei generi toccati: tributo al jazz in “Bacio Nucleare”; malinconica ballata blues in “Gelidi Respiri”; ritmiche latin in “Scende la Neve”, “Liberami”, “Giorno di Festa”, “Cieli della Storia”; una vena soul in “Fiori di Gin” e “Il Volo”; un rock cupo e aggressivo in “Come il Sale”.
La voce non prevarica gli altri strumenti (come spesso, quasi sempre, accade nei lavori cantautorali), ma è a servizio degli arrangiamenti e della melodia. In questo modo i testi si fanno scoprire poco a poco, evitando l’effetto slogan, e ci rendono un’atmosfera disillusa, quasi lacrimevole, eppure con una certa leggerezza e serenità.
CREDITS
Registrato da Luca Tacconi presso Sottoilmare studio di Povegliano (VR).
Mixato da Andrea Viti e Luca Tacconi presso Sottoilmare studio
Masterizzato da Carl Saff presso il Carl Saff studio di Chicago
Produzione artistica: andra viti e guglielmo cappiotti
Grafica di Alberto Corradi
Fotografia di Mauro Romanzi
Guglielmo Cappiotti - "La fine del mondo" (2010, Manzanilla MusicaDischi/Audioglobe)
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L'ISOLA CHE NON C'ERA
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Recensione Arena
(data: 01.01.38)