Clicca e ascolta Manzanilla!

Sabato 19 Maggio 2012
Live
Recensioni
Notizie
Dischi
Foto
Video
Area Stampa
CABEKI

"musica per: chitarra acustica ed elettrica, chitarra lap steel acustica ed elettrica, banjo, harmonium, ukelin, autoharp, bellharp, kalimba, piano rhodes, cumbus, bouzouki, mandriola, optic nerve, delay digitale rotto, Siel opera 6, organetto, batteria elettronica, percussioni"

Progetto strumentale di Andrea Faccioli, polistrumentista / compositore veronese. Strumenti convenzionali come Chitarra elettrica e Lap Steel, e non convenzionali strumenti/giocattolo come Ukelin, Bellharp e Stlilofono fanno da colonna sonora a vecchi filmati in Super 8, proiettati in una logora valigia di cuoio.

"Cabeki riesce a portare il pubblico nel suo mondo sonoro catturando l'attenzione sia per la ricerca delle sonorità che per i suoi strumenti "preparati", per il modo in cui opera, la struttura dei loop, la cura dei particolari, l'attenzione nei movimenti. Tutto poi resta come "sospeso", i pezzi si avvicendano uno dopo l'altro con grande organicità in una apparente giocosa leggerezza che lascia però a volte intravedere attimi più intensi e viscerali" (S.A.)

Il primo disco di Cabeki "il montaggio delle attrazioni" esce a Marzo del 2011 per Tannen Records / Audioglobe

Attualmente Andrea Faccioli suona con Cabeki (Tannen records), Stefano "Cisco" Bellotti (ex voce dei Modena City Ramblers), Å (die schachtel records), Einfalt (el gallo rojo records), Veronica Marchi, Chiara Canzian, Teatro Stabile di Verona Fond. Aida. Ha suonato e collaborato con Francesco Magnelli, Xabier Iriondo, Andrea Belfi, Ettore Giuradei, Tony Conrad, Rhys Chatham, Lecrevisse, Il Generale Inverno e tanti altri.


BOOKING:
Michele - Manzanilla Musica e Dischi
michele@manzanilla.it

www.myspace.com/cabeki
www.tannenrecords.com
www.manzanilla.it


RECENSIONI

Indice Recensioni (Cabeki)




Cabeki - Il montaggio delle attrazioni (Tannen, 2011)
Recensione SentireAscoltare
Recensione The Silent Ballet
Recensione Rockline
Recensione Soundmagazine
Recensione Arena
(data: 31.12.37)

Sentire Ascoltare recensisce Cabeki - il montaggio delle attrazioni


SENTIREASCOLTARE - Cabeki: "Il montaggio delle attrazioni" (2011, Tannen/Audioglobe)

Dietro la sigla Cabeki si cela Andrea Faccioli, polistrumentista veronese già noto per certe escursioni in territori Die Schachtel (gli Å dell’omonimo del 2006) e con un invidiabile curriculum che spazia tra elettroacustica, jazz d’avanguardia e rock in ogni sua salsa. Ne Il Montaggio Delle Attrazioni questo giovane ma esperto artigiano musicale – si vedano gli interventi sugli strumenti e l’attenzione maniacale al suono – rielabora composizioni e musiche di scena per teatro disegnando traiettorie tra cinematiche ambientazioni e bozzetti d’avanguardia. Musiche in punta di plettro, soffici e candide elucubrazioni in cui sempre vivo è un pulsare traditional e un sentire quasi cameristico, oltre che una invidiabile ricerca sul dettaglio sonoro e/o atmosferico.

Tra malinconie da fado post-Lisbon Story (Con La Strada) e Satie in incognito post-rock, tziganate umorali (Nelle Tasche Rotte) e evanescenze da Tiersen della bassa (I Suoi Occhi), Cabeki tratteggia brevi lande sonore ispirate dalle suggestioni teorico-cinematiche dell’omonimo saggio opera di Ejzenstejn che da il titolo all’album. Opposti in attrazione in una poetica della minuteria, del frammento evocativo e del cavillo sonoro che, per una volta tanto, può fare a meno del supporto visivo tanto è pregno di magnetismo e compiuta seduzione. Una ricerca sonora non innovativa, ma personale e di grande impatto evocativo, al guado tra elettricità e silenzio, melodia e ambientazioni acustiche, sfera privata e fruizione pubblica. Capace di far tornare in mente sfocate memorie ed eccitanti ostranenie e giustamente (auto)definita “musica da cinecamera in super 8”.

Stefano Pifferi (data: 22.06.11)

The Silent Ballet recensisce Cabeki - il montaggio delle attrazioni


THESILENTBALLET - Cabeki: "Il montaggio delle attrazioni" (2011, Tannen/Audioglobe)

As easy as it is to dislike the term 'folktronica', it is arguably the best one to describe the work of Cabeki, the solo project of Veronese multi-instrumentalist/composer Andrea Faccioli. The first three tracks lay out Faccioli's folk cred with a range of traditional techniques, from tasteful banjo and guitar picking in opener "Con La Strada" to slide guitar. All the while, little hints of electronic noise - nondescript beeps for the most part - sit artfully in the background. The layering of electronic and acoustic instrumentation is impressive, sometimes to the extent of making Eluvium a relevant point of comparison. More than anything else, though, this is a guitar album, one that feels comfortable experimenting with a range of textures and techniques. The variety is one of the most enjoyable elements here, and while not every experiment is 100% successful, this is easily one of the most interesting folk-inspired records so far this year.

LEE STABLEIN (data: 02.06.11)

Rockline recensisce Cabeki - Il montaggio delle attrazioni


ROCKLINE - Cabeki: "Il montaggio delle attrazioni" (2011, Tannen/Audioglobe)

Cabeki è uno dei progetti del compositore e polistrumentista veronese Andrea Faccioli e se da un lato sarebbe più corretto catalogare questo lavoro come avantgarde, dall'altro siamo altrettanto sicuri che esso incontrerà maggiormente i favori di un pubblico ambient; sempre che al termine 'ambient' non si voglia necessariamente associare una algida quanto intangibile tappezzeria sonora o - nelle sue derive più etniche - un immaginario terzomondista spietatamente elaborato da saccenti e spocchiosi intelletti schiavi di dancefloor colonialisti o di registrazioni nella natura alle sei del mattino.

Il bello di questo disco è una spontanea mancanza di confini reali o la sua agilità nel dribblarli in una rappresentazione che è tipica dei processi di sonorizzazione di films ed opere teatrali. Il Montaggio delle Attrazioni è infatti un saggio/teoria di Ejzenstejn e probabilmente l'ispirazione per questo disco è venuta dalla quella lettura, poichè proprio nell' avvicinamento di elementi apparentemente distanti ne vien fuori, rafforzato, una sorta di concept.

Cosa che puntualmente attua Andrea Faccioli nell'accostare strumenti ed ambientazioni lontanissime tra di loro e restituire un prodotto finale quanto mai coeso e compatto, tipico ed unico nella sua sostanza.

La componente minimalista, modello base per i compositori contemporanei, viene qui diluita in musiche tradizionali dell'est non solo europeo, in malinconici languori vaudevilliani pre-war ed una fascinazione per certe atmosfere in cui spesso sono immersi anche artisti quali Calexico, Ry Cooder o Bill Frisell.

Quest'esperienza prende forma naturalmente anche dai pregressi di Faccioli che immerge in un brodo di ingenuo incanto fanciullesco le sue acquisizioni tecniche mutuate dalle più diverse fonti: quella dell'amico Xabier Iriondo ad esempio, costruttore di strumenti a cavallo tra nuovo ed antico, elettrico ed acustico (nonchè ex-Afterhours, collaboratore con Zu e Damo Suzuki Network) con cui il nostro condivide la ricerca, la creazione artigianale e l'utilizzo di magici strumenti giocattolo d'inizio secolo scorso (all'epoca venduti porta a porta grazie alla loro meccanica elementare quanto geniale se paragonata a certi utilizzi ottusi del moderno digitale, che non avevano bisogno di esser suonati con profonde cognizioni di musica in quantochè le note erano scritte in prossimità del tasto o della corda e semplici poichè essenzialmente diatonici) o quella di Tony Conrad dei Faust, del cui kraut-rock Cabeki filtra qui il suo elisir più celeste (ed in parte anche la spinta motorik, presente all'inizio di Tokio New Orleans), ed infine i suoi progetti con Å (su label Die Schactel, la stessa dei 3/4 Had Been Eliminated di Stefano Pilìa), mix di impro, kraut ed elettronica.

Un background tipicamente indie e sperimentale quindi, ma che non ha impedito di guardare verso panorami meno ostici e più godibili, pieni di chitarre acustiche, elettriche e lapsteel che disegnano tramonti desertici e malinconici un attimo prima della fiesta, un attimo prima di esplodere in bagliori da Sol Levante (Finchè L'Ombra Rotola), di un banjo arlecchino che gioca a nascondino (Con La Strada), della slide più concreta e divertente che si sia mai ascoltata (Polvere di Carta), di smarrimenti geografico-sensoriali che fondono il sud-est asiatico al sud degli Stati Uniti, che confondono il set di Milagro Beanfield War con quello di The Proposition, che rievocano, come in Alla Luce Verde Dei Neon, la magniloquenza di un'intera orchestra morriconiana in un semplice fischiettare.

Giulio Magliulo (data: 08.05.11)

Arena recensisce Cabeki - il montaggio delle attrazioni


ARENA - Cabeki: "Il montaggio delle attrazioni" (2011, Tannen/Audioglobe)

«L'attrazione è qualsiasi elemento che esercita sullo spettatore un effetto sensoriale e psicologico per far recepire il lato ideale e la finale conclusione ideologica dello spettacolo. Attrazioni come libero montaggio di azioni». Cabeki - alias il compositore ed esecutore Andrea Faccioli - cita il regista S. M. Ejzenstejn per spiegare il titolo del suo primo album, Il Montaggio Delle Attrazioni, il disco pubblicato dall'etichetta veronese Tannen Records che oggi (alle 18) presenterà alla Fnac con uno showcase acustico.
Ma se Faccioli vi dirà poco come nome, conviene fare un passo indietro per dire che questo baffuto chitarrista (o meglio polistrumentista) dagli abiti sorprendenti (e non è un costume di scena: Andrea si veste davvero così, tra David Copperfield e un damerino del West) è tra i session man scelti da Stefano "Cisco" Bellotti (ex voce dei Modena City Ramblers), ha collaborato con Chiara Canzian, Veronica Marchi e il teatro stabile Fondazione Aida, oltre che con Andrea Belfi, Xabier Iriondo, Tony Conrad e Rhys Chatham, dopo aver contribuito ai dischi dei Lecrevisse e de Il Generale Inverno. La sua chitarra la si può ascoltare anche nei dischi d'avanguardia degli Å (su etichetta Die Schachtel) e di Einfalt (El Gallo Rojo Records),
Con Cabeki ha rielaborato «musiche di scena scritte per teatro e immaginifiche colonne sonore… utilizzando strumenti convenzionali e non convenzionali strumenti/giocattolo, fra suoni acustici ed elettrici». Il suo parco-strumenti è davvero inusuale: oltre alle chitarre e ai banjo, troviamo harmonium, ukelin, autoharp, bellharp, kalimba, bouzouki, mandriola e organetti. Un arsenale sonoro che piacerebbe al Tom Waits anni 2000, quello che riesce a tirar fuori un suono percussivo anche da una cassapanca.
L'orizzonte estetico di Cabeki/Faccioli è illimitato come quello di Ry Cooder nella colonna sonora di Paris, Texas: dove iniziava per il chitarrista californiano il blues? E la sua connessione con l'ambiente del deserto? E quanto conta il silenzio tra le note e la ricerca di un timbro inusitato? È più moderno e all'avanguardia un suono elettronico o la chitarra eterea di un folk singer incisa su un 78 giri? Tutte domande a cui cerca di rispondere Cabeki, montando la sua attrazione.
Giulio Brusati (data: 05.05.11)

Soundmagazine recensisce Cabeki - Il Montaggio delle attrazioni


SOUNDMAGAZINE - Cabeki: "Il montaggio delle attrazioni" (2011, Tannen/Audioglobe)

Immaginate di avere tra le mani il vostro ingiallito e polveroso album fotografico delle vacanze, quello in cui disordinatamente avete messo le fotografie più belle dei vostri viaggi. Immaginate di averlo ritrovato casualmente in mezzo a chissà a quali altre cianfrusaglie, magari quelle maracas arancioni a pois verdi comprate a Cancun, o quella maschera da kabuki giapponese con quelle strisce blu e rosse a contornare gli occhi cavi.
L’estasi di una scoperta inaspettata. Una ri-scoperta in questo caso, ma pur sempre estatica.

Ho voluto aprire in questa maniera proustiana (per la quale a causa della mia cialtroneria, il legittimo proprietario del termine starà rigirandosi nella tomba), perché in questo suo “Il montaggio delle attrazioni” edito da Tannen records, il compositore veronese Andrea Faccioli attraverso il suo progetto strumentale Cabeki ci lascia apprezzare in ogni brano le immagini sprigionate dalle sue eclettiche qualità artistiche, arricchite dall’uso di strumenti convenzionali, folk ed etnici, a meno convenzionali strumenti/giocattolo come Ukelin, Autoharp e Stylophone, saltando dal post rock al blues, dalla musica da camera all’elettronica minimale, viaggiando dalla morigeratezza western di “Nelle tasche rotte” all’energia elettronica di “Tokio New Orleans” (per citare due degli undici brani).

E se è vero che si prova un fitto senso di smarrimento in questo carosello di suoni, di rumori e di melodie, questo è solo dipendente dalla nostalgia; quella che proverremmo sfogliando quel meraviglioso arlecchino ingiallito contenenti le istantanee dei nostri viaggi, perdendoci per la meraviglia dei ricordi, un po’ nostri e un po’ di quelli che immagineremmo appartenenti agli inconsapevoli passanti, circoscritti loro malgrado, nel nostro ritrovato passato in miniatura.
Buon ascolto!

Andrea Broggi (data: 30.03.11)

AREA STAMPA

Materiale Gruppo

Nome Gruppo Sito Mail Myspace Facebook Bandcamp Foto.zip Mp3.zip Presskit Completo
Cabeki

TUTTI I LIVE

Live (Cabeki)


    "Il montaggio delle attrazioni" è uscito il 7 Aprile 2011 con distribuzione Audioglobe, tour in continua evoluzione

  • GIO 03.05.2012 - Cas'Aupa (Udine) - Cabeki

  • DOM 06.05.2012 - Festa dei Lavoratori @ Villa Sirtori (Olginate, LC) - Cabeki

  • DOM 13.05.2012 - Fotografia Europea @ appartamento privato (Reggio Emilia) - Cabeki

  • VEN 18.05.2012 - Bottega di Utilla (Ferrara) - Cabeki

  • SAB 19.05.2012 - Notte nei musei @ Castevecchio (Verona) - Cabeki

  • SAB 02.06.2012 - DUST @ Corte Radisi (San Martino B.A., VR) - Cabeki + Unorsominore + Ultimo Attuale Corpo Sonoro

  • GIO 12.07.2012 - Tappeto Acustico @ Palazzo Strozzi (FI) - Cabeki

  • GIO 23.08.2012 - Festival MAG (Sona, VR) - Cabeki + Ultimo Attuale Corpo Sonoro


  • Eventi passati


  • MER 28.03.2012 - Mela di Newton (PD) - Cabeki

  • GIO 22.03.2012 - Concerti Previdenziali @ Dischi Volanti (VR) - Cabeki

  • DOM 11.03.2012 - Arci Virgilio (MN) - Cabeki ore 19.00

  • DOM 12.02.2012 - Tana del Drago (MN) - Cabeki

  • SAB 11.02.2012 - Neon (Rimini) - Cabeki

  • DOM 22.01.2012 - Circolo Magnolia (MI) - Cabeki

  • SAB 21.01.2012 - Villa Zamboni (Valeggio, VR) - Cabeki + MATT ELLIOTT

  • DOM 18.12.2011 - Circo delle pulci (MI) - Cabeki

  • VEN 16.12.2011 - Circolo Quid (BS) - Cabeki

  • VEN 02.12.2011 - Rosa Canina (LC) - Cabeki

  • GIO 24.11.2011 - No hay banda Festival (RE) - Cabeki

  • SAB 19.11.2011 - Sur le Sofa (Varese) - Cabeki

  • VEN 28.10.2011 - Riva Mancina (Verona) - Cabeki

  • DOM 02.10.2011 - Pane e Vino (Verona) - Cabeki

  • MER 14.09.2011 - Giovane Italia (Parma) - Cabeki

  • DOM 11.09.2011 - Venetian Industries Festival (Venezia) - Cabeki

  • VEN 02.09.2011 - Valeggio S.M. (Verona) - Cabeki

  • MAR 12.07.2011 - Stazioni Lunari (Senigallia, AN) - Cabeki

  • MER 06.07.2011 - Arezzo Festival (AR) - Cabeki

  • VEN 24.06.2011 - Spazio Elastico (BO) - Cabeki

  • SAB 18.06.2011 - Zone Sperimentali (VR) - Cabeki

  • SAB 11.06.2011 - Riot Studio (NA) - Cabeki

  • VEN 10.06.2011 - Combo Art Cafè (PG) - Cabeki

  • GIO 09.06.2011 - Macaco Country (TV) (private show) - Cabeki

  • DOM 29.05.2011 - H in fuga @ Villa Buri (VR) - Cabeki

  • GIO 19.05.2011 - Wallenda (TN) - Cabeki

  • SAB 07.05.2011 - Officine Morghen (MI) - Cabeki + Les Joulies Moules

  • VEN 22.04.2011 - Mela di Newton (PD) - Cabeki

  • GIO 21.04.2011 - Emporio Malkovich (VR) - Cabeki + No braino trio

  • MER 20.04.2011 - Circolo Flat (VE) - Cabeki

  • SAB 09.04.2011 - Calamita (Cavriago, RE) - Cabeki + The Perris

  • GIO 07.04.2011 - FNAC (Verona) - Cabeki presentazione "il montaggio delle attrazioni"


(data: 31.12.37)

FOTO