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RE ORSO

"Re Orso / Ti schermi / Dal morso / De' vermi."

Per la prima volta è stata studiato un reading musical/teatrale di Re Orso, lettura dell'omonimo poemetto di Arrigo Boito in cui gli scheletri escono dagli armadi e i lemmi più desueti escono dai dizionari. Alessandro Conti alla narrazione, Alessandro Longo al basso elettrico ed effetti, in un clash tra Ottocento maiuscolo e darkwave minimal. La vena melodica di sottofondo renderà fertile il terreno per il testo boitiano, con alcuni momenti prettamente musicali. Non si attenda una serata impegnata con barbuti conferenzieri e gonfaloni inneggianti al Verdi più blasonato. Se il fantasma di Ian Curtis aleggiasse sulle scale del teatro non avrebbe che queste parole: "Re Orso / ti schermi / dal morso / de' vermi!".



LA STORIA
Alla corte di Creta, a cavallo dell’anno 1000, un tiranno dal potere e dalle ricchezze immense si misura con la sua maledizione. Viene infatti perseguitato da delle voci che, producendosi in un memento mori ossessionante, lo spingono a rifugiarsi ancor più nella propria libidine sfrenata. La corte dell’isola diventa una variopinta galleria degli orrori che alterna lo sfarzo più luminoso a indicibili prepotenze, le risa dei nobili alle grida soffocate di un harem di schiave sorvegliato da un mostro gigante, le burle del giullare di corte ai triboli della regina. E il peggio è che l’impeto narrativo risulta visibilmente compiaciuto ed incline ad ogni nefandezza. Lo stesso Boito tornerà sui suoi passi nella successiva edizione del 1902, mitigando alcuni passaggi eccessivamente anticlericali, sostituendone altri troppo violenti, rendendo tutto sommato più sopportabili i contorni della vicenda. L’ormai sopraggiunta affermazione dell’artista lo ha di certo costretto a questa ritrattazione, tesa a edulcorare un imbarazzante scheletro nell’armadio. La materia prima dell’adattamento che mettiamo in scena è l’edizione originale, scapigliata e affascinante, intrisa com’è di incontrollabili bollori giovanili che si traducono in pesanti allusioni sessuali e fantasie di morte che soffocano sul nascere ogni tenue svolta positiva della storia. Il lessico adottato, sovraccarico di citazioni mitologiche, infestato da termini esoterici, e recante addirittura backwards satanici (cento anni prima della nascita del rock), fa pensare ad una vera palestra metrica e concettuale per il futuro librettista di Verdi. Uno sfogo fantastico dalle pareti decisamente schizzate di sangue. A tutt’oggi è difficile reperire una versione stampata di Re Orso. Ormai fuori diritti e disponibile integralmente in versione elettronica, viene tenuto fuori catalogo dagli editori.



GLI ARTISTI
ALESSANDRO CONTI è il Narratore e l’Autore del riadattamento di Re Orso. Nato e vissuto a Verona, ha già all’attivo un passato di frontman nel gruppo veronese Kate. Con lo pseudonimo dottorconti produce nel 2003 un disco dal titolo omonimo registrato da Ustioni e uscito per l’etichetta Hoboken Records. Convinto assertore di punti di contingenza tra la Divina Commedia e i romanzi di P. K. Dick, è stato il primo ad accorgersi del potenziale di Re Orso ed a farne un caso letterario tra i suoi amici. Vince il XII premio letterario RILL con il suo racconto “Oh, giorni di sole!”.
ALESSANDRO LONGO è il menestriero Bassista di Re Orso, ruolo che svolge aiutandosi con effetti sonori di vario genere. Ha militato in diversi gruppi veronesi (John Mario, Aphasia, Le Fughe de le Matonele). Nel 2001 ha pubblicato il suo cd cantautoriale autoprodotto “Lullabyte”, promosso dall’Associazione La Stanza Illune nel festival Et Cetera. Pubblica il fumetto “Psiconigli, chi non risica non rosica”, e successivamente vince il premio Miglior Riflessivo con il suo fumetto Fortenuto al concorso Underground Press. Come fonico, registra e mixa il secondo disco del gruppo Ultimo Attuale Corpo Sonoro, “Memorie e Violenza di Sant’Isabella”, masterizzato da Martino Modena e uscito per l’etichetta Manzanilla. Collabora come illustratore nella realizzazione di test sulla dislessia con il ricercatore Gaetano Fiorin.



LINK UTILI
Re Orso su Facebook
testo integrale dell'opera
Amici di Arrigo Boito



BOOKING
michele@manzanilla.it
http://www.manzanilla.it



ILLUSTRAZIONE
La illustrazione di Re Orso è opera di Mater Totemica.


RECENSIONI

L'Arena - live report Re Orso 17/3/2012

da L'Arena lunedì 19 marzo 2012 SPETTACOLI, pagina 59
TEATRO LABORATORIO. In scena all´Arsenale
«Re Orso» è favola ironica sul potere e sui suoi cortigiani
Conti e Longo interpreti del poemetto scapigliato composto nel 1865 da un giovane Arrigo Boito
La stagione primaverile della rassegna di prosa organizzata dal Teatro Scientifico/Teatro Laboratorio si è aperta all´Arsenale con lo spettacolo Re Orso, poemetto-fiaba scapigliato composto in prima battuta nel 1865 da un giovane Arrigo Boito.
A portare in scena quest´opera inquietante e orrida, scritta in forma di spericolato polimetro (componimento in versi di varia misura), sono stati Alessandro Conti alla narrazione e il musicista Alessandro Longo al basso elettrico e agli effetti sonori.
Soli davanti ai loro leggii, i due interpreti hanno dato vita a un intenso reading musicale teatrale, giocato sulle sonorità e sul ritmo della parola a dispetto della trama. Infatti, diversamente della specificazione contenuta nel sottotitolo originario dell´opera, questo poemetto tardo romantico e ormai decadente non ha assolutamente nulla, eccetto forse alcuni personaggi ed ambientazioni, del racconto fiabesco.
È piuttosto una favola ironica e allusiva sul potere, il potere assoluto di un re dal nome animale, ferocissimo fino alla follia, attorniato da una schiera di cortigiani succubi e senza scrupoli, che non potranno far altro che perire delle loro stesse astuzie.
Il duo è riuscito con grande maestria ad adattare alla scena l´opera di Arrigo Boito, senza stravolgere la metrica, sbizzarrendosi su una larga varietà di ritmi e rime, in un concerto di strofe e strofette per cui l´orrendo e il crudele si rispecchiano nel farsesco e nel comico.
I due interpreti, per circa un´ora, si sono divertiti e hanno fanno divertire gli spettatori in questa febbrile e grottesca corsa verso la morte, modulano la voce e la musica a seconda delle atmosfere che si facevano via via sempre più macabre. "

Elisa Albertini (data: 28.03.12)

AREA STAMPA

Materiale Gruppo

Band Sito Mail Foto Presskit
Re Orso

TUTTI I LIVE

Live (Re Orso)



  • SAB 17.03.2012 - Teatro Scientifico (Verona) - Re Orso



(data: 28.03.12)

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